Matrioska in Wonderland

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Se chiudi gli occhi è come essere nel paese delle meraviglie, in wonderland. Quest’anno a Matrioska il design green ha saputo interpretare uno spazio difficile (anche da un punto di vista psicologico) come l’ex macello di Rimini.

E mai come in questa edizione, farsi un giro in questo “spazio di ricerca” per artigiani, artisti, designer è stato così illuminante. Del resto, recuperare spazi urbani, luoghi un tempi destinati ad altro, spesso dimenticati e trascurati, facendoli diventare parte integrante dell’evento, è una parte fondamentale del progetto.

Più che un mercatino Matrioska è un contenitore di idee che due volte all’anno, in primavera e poco prima di Natale, prende vita. Così dopo il Castel Sismondo, il vecchio ospedale ora riconvertito in nuova ala del Museo della Città, l’area delle ex Ferrovie Padane, Matrioska ha “scoperto” l’ex macello di Rimini, un edificio di interesse storico e architettonico per la città che se ne stava lì a ingrigire, nel tempo, con tutta la sua aurea di dolore.

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Su tutte le proposte presentate che vanno dalla ceramica all’abbigliamento, gli oggetti per la casa, il tempo libero e tanto altro ancora ha vinto il verde, la fiaba, la voglia di realizzare sogni green. Dal giardino wonderland creato da EStudio San Marino e Giardini d’Autore all’installazione che mette in relazione amore, passione, possesso, fra la tavola imbandita con le mele del “peccato ” (who are you?) alla voluttuosa stanza da letto. Due ambienti distinti creati dai designer Daniele Corbelli ed Eva Germani. Uno spettacolo per gli appassionati di home decor.matrioskaIMG_1068 2matrioskamatrioskamatrioska