Musica e teatro sotto le stelle

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Nel giardino delle stelle

Come le farfalle più rare il giardino di Palazzo lettimi vive solo poche settimane all’anno, ma quella breve vita quanto è luminosa. A risvegliare il giardino che vive oltre l’austero portone in legno che si affaccia lungo via Tempio Malatestiano, a Rimini, è il festival Le Città Visibili: due settimane di teatro e musica sotto le stelle a cavallo fra luglio e agosto.

Oltre alla bravura degli artisti che si sono esibiti nell’edizione 2016 appena conclusa quello c’è  la magia del luogo e dell’evento che alla fine diventano una cosa sola. Anima del progetto sono Tamara Balducci e Linda Gennari. Due sognatrici con i piedi ben calati a terra che da quattro estati, grazie a questa rassegna, riaprono le porte del Lettimi, un antico e prestigioso palazzo nobiliare di epoca rinascimentale, andato distrutto durante la seconda guerra mondiale. Di quei magnifici saloni resta solo un piccolo frammento delle mura perimetrali, tenuto su con delle travi per scongiurare l’ultimo crollo. Un frammento dei fasti passati capace di regalare una quinta perfetta al calare della sera.

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Le Notti Bianche

La magia di questo piccolo festival indipendente si spiega anche con la scelta degli artisti. Quest’anno hanno animato le serate del festival Le Città Visibili: il cantante Paolo Benvegnù, l’attore Oscar De SummaRoberto Dell’Era il bassista degli Afterhours, la cantante jazz Cristina Zavalloni, gli esilaranti mattatori del Terzo Segreto di Satira, insieme aa Alessandro Brucioni e Michele Crestacci, autore e interprete di Sull’Oceano, lo spettacolo conclusivo tratto dal racconto di Edmondo De Amicis.

A rendere unica la rassegna 2016 una suggestiva rappresentazione, la prima produzione del festival: Le Notti Bianche, peace in quattro parti tratta dal libro di Dostoevskij. Protagonisti Tamara Balducci e Michele Di Giacomo che hanno recitato in mezzo al pubblico – avvolti in una “bolla sonora” –  grazie agli effetti del sound designer Marco Mantovani che ha riprodotto attraverso suoni e luci la magia delle notti bianche di San Pietroburgo, dove è ambientata la storia del Sognatore e di Nasten’ka, trasportando tutti in quelle serate di inizio Novecento rischiarate dall’aurora boreale. Ultimo tocco i costumi, bellissimi, realizzati dalla sartoria riminese Reedolab.

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Più amici che artisti

Alla fine però il protagonista assoluto di tutta la kermesse è lui, il giardino. Un giardino così bello e suggestivo capace di ammaliare tanti riminesi e ospiti della città che per pochi giorni all’anno hanno la fortuna di incrociare il portone aperto e viversi una serata sotto le stelle. Serate in cui ognuno ci ha messo qualcosa di suo: gli allestimenti all white di Federica Urbinati, il Lettimi Illustrato di Marianna Balducci che fra pertugi e crepe dei muri ha scovato cose e creature fantastiche che solo lei ha saputo vedere. E non ultimo la birretta da Roberta del circolo Mille Luci degna conclusione di ogni serata. Arrivederci al 2017.

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