Glitter & Cocktail: una serata con Charles Flamminio

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Lui è … Charles Flamminio

Varcare la soglia del Belludi Quarantadue è come fare un tuffo negli anni Venti e Trenta: glitter, note jazz, un pizzico di swing, velluti, luci soffuse e candele. E’ assaporare, è proprio il caso di dirlo, tutta l’atmosfera degli anni del proibizionismo quando in America la vendita e il consumo di alcolici era illegale e i locali si nascondevano dietro anonimi garage, hotel dismessi e magazzini di fortuna. Dalla strada non vedevi nulla, ma una volta varcata la soglia c’era la vita. Quell’atmosfera da speakeasy si ritrova nel locale di Charles Flaminio.

Origini molisane, una dozzina di anni dietro al bancone del Grand Hotel di Rimini, poi le serate in giro per l’Italia nei locali più alla moda. Per tanti sarebbe già un punto di arrivo. Non per Charles. Inizia a girare il mondo. Partecipa ai master dei più grandi barman internazionali. Apprende i segreti, altri li fa diventare suoi. I suoi cocktail sono pura poesia. Vederlo lavorare dietro al bancone del suo locale è un’esperienza. Dei liquori sa praticamente tutto: rivisita in chiave artistica i classici cocktail, ne inventa di propri.

Le materie prime sono la sua ossessione. Va in cerca di liquori poco convenzionali e li fa diventare di moda. Usa le spezie, una sfilza di zuccheri che nemmeno ti immagini (mai provato quello di datteri?) succhi e altri infusi di cui mantiene il massimo riserbo. Definirlo barman, piuttosto che bartender, mi pare riduttivo, diciamo che lui è Charles Flamminio, senza bisogno di tante di presentazioni.glitterglitterimg_7330-1

Un tuffo negli anni del proibizionismo

Da tempo avevo in mente di provare i suoi cocktail. Nella serata al Belludi in cerca di suggestioni sono in compagnia di Italia e Pietro autori del blog Consigli di Gusto. Si prospetta un perfetto venerdì sera di assaggi e scatti da postare. Come da copione il locale da fuori non si nota proprio. Se non hai l’indirizzo ci passi davanti senza nemmeno rendertene conto. Varcata la soglia è tutto un’altro mondo: luci soffuse rischiarano preziose tende di velluto carminio, divanetti, poltroncine, piccoli scrittorio e vecchie macchine da cucire fungono da tavolini. Ovunque ci sono candelabri, bottiglie di cristallo e un enorme bancone da bar con tante di quelle bottiglie di liquore da perderci la testa. Da restare senza parole.

Charles è già al lavoro. Il primo cocktail che ci propone si chiama Novantesimo Minuto. Se l’inverno ha un sapore e un colore è tutto racchiuso in questa mug di peltro servita completamente coperta di ghiaccio mentre al suo interno nasconde un’anima alcolica. Secondo assaggio: il 127 Rimini di Chartreuse  (proprio il liquore dei monaci certosini).

La terza proposta ci seduce, ci conquista e ci mette tutti d’accordo tutti e tre: è lui il daiquiri al latte il nostro Numero Uno. Ha i colori della seta, è servito in una coppa impreziosita da granelli di zucchero che da lontano sembrano una cascata di glitter e paillettes. L’alcool è così miscelato che diventa impercettibile.

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Daiquiri bianco alla maniera di Charles

Riviera Gin 4,5 cl Anisetta Rosati 1,5 cl

infuso giapponese affumicato 0,5 cl

oleo saccarum 1,5cl

Eccolo qui: Glitter & Shining. E’ stato lui, appena ho visto uno scatto postato sulla bacheca di Facebook di Charles Flamminio, a convincermi che IoeRimini poteva anche farsi un giretto a Riccione: destinazione Belludi Quarantadue. Ci siamo guardati per un secondo e ho subito capito che era il mio cocktail preferito: bellissimo da vedere, buonissimo da sorseggiare.

Di assaggio in assaggio, proviamo un sorso di liquore all’anice.  Altro che sambuca. Qui i ricordi arrivano dall’infanzia quando la mia bisnonna prendeva il caffè con “l’anisetta”, così la chiamava lei, poi che marca prendesse proprio non saprei dirlo. In ogni caso sono quei sapori di anice stellato buoni che oggi si sentono raramente. E’ l’Anisetta Rosati, una chicca da intenditori. Un cadeau portato proprio quella serata da Marco Rosati Ferrucci e la moglie Marilena, proprietari dell’azienda con sede ad Ascoli Piceno. Anche questo succede al Belludi Quarantadue.

Il Belludi Quarantadue (Riccione, viale Armando Diaz 20) è aperto tutte le sere dalle 21 in poi, escluso la domenica.

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Dall’estate del 2017 il Belludi 42 ha chiuso le luci. Ma la magia di Charles Flaminio nel mixare alcolici, spezie ed essenze non si è esaurita. Se volete provare uno dei suoi cocktail d’autore non resta che frequentare una delle tante serate che lo vedono protagonista sulla costa romagnola. Per conoscere date ed eventi date uno sguardo alla sua pagina facebook sempre aggiornata.

Credit immagini Consigli di Gusto. Un grazie speciale a Italia e Pietro, a Charles e a Marco e Marilena per la piacevole serata.