Mangia che dimagrisci: in cucina con Gigi Salvemini

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Mi ero rassegnata, causa dieta, a dire addio ai miei amati fornelli e a chiudere la porta della cucina. Invece non avevo calcolato il “fattore Luigi Salvemini“. Chef capace con il suo tocco di nobilitare persino le pagine più tristi della dieta. Sì, proprio quelle pagine del diario alimentare in cui ti prescrivono abbinamenti scoraggianti del tipo: fesa di tacchino e insalata. O peggio: merluzzo e finocchio. Mangi perché hai fame, salvo poi sognare pizze, tagliatelle e piadine farcite. Invece, mai dire mai.

Le cose sono andate così. Martedì sera ho partecipato a un mini corso di cucina wellness realizzato da Gigi Salvemini per iPersonalTrainer. Fra habitué della palestra e amici ci siamo ritrovati nella cucina di Panenostro. Dopo quattro ore di lavoro siamo tornati a casa con una dozzina di ricette da usare nei giorni più severi della dieta e qualche sfizio equilibrato. Di quelli buoni che non ti fanno scendere la lacrimuccia: e adesso che ho infranto la dieta che faccio???? Raddoppio? Mangio ancora?

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Nuove proposte in dispensa

Erbe aromatiche, semi, spezie, agrumi, olio Evo, cereali nobili come farro, riso integrale, quinoa, la farina Senatore Cappelli, sono gli ingredienti segreti della cucina di Gigi. Giusto per andare sul pratico, abbiamo preparato il pane nero – che io fra parentesi adoro – sia nella versione cottura in forno, sia in quella macchina per fare il pane. Quest’ultima è già entrata di diritto nella mia lista dei desideri. Sempre in tema di carboidrati a basso indice glicemico abbiamo preparato, e assaggiato, la piadina veg, i cassoncini con le erbe, nella variante cime di rape e spinacino ripassati in padella. Tu che leggi e storci il naso, se li avessi assaggiati saresti meno riluttante.

Fra i must della serata i ceci con le zucchine, altra tristezza da dieta, diventati una zuppetta da urlo dopo i suoi consigli. Applausi al pollo al curry sia nella versione dieta super ristretta, sia in quella “arrivano a cena gli amici”, il roast beef home made alle erbe aromatiche. Le polpettine di quinoa con la maionese veg. Capitolo pesce: trancetto di salmone con radicchio tardivo in agrodolce ripassato in padella, filetti di branzino al sesamo su crudité di carciofi, nasello allo zenzero con emulsione di finocchio. Il carpaccio di pesce, per mangiarlo io che i crudi non li amo, doveva essere davvero buono, aromatizzato con buccia di arancia, citronette agli agrumi, pepe e aneto. Una ricetta in cui le calorie si possono contare quasi sulla punta della dita.

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Finale in dolcezza

Come si conviene a tavola finale in dolcezza. Ecco quindi arrivare la frolla vegan al farro, senza zucchero, diventata una crostata natalizia e The Best: bavarese vegana ai frutti di bosco.

In sintesi, una seratona lunga e intesa nella cucina di Gigi Salvemini. E quegli scattini fatti al volo che dovevo essere solo un promemoria personale sono finiti di diritto sul blog. Sebbene non perfetti. Ma come si fa non condividere una serata così illuminante all’insegna del “mangia che dimagrisci!“.

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