Filippo Sorcinelli: profumi e alchimie d’artista

Sorcinelli

Come voler afferrare la nebbia

Maestro d’arte, musicista, direttore creativo, fotografo, graphic designer. Pensare di definire con le parole Filippo Sorcinelli è un po’ come voler afferrare la nebbia. Anche se lui è riuscito a racchiuderla in tre profumi. Tre fragranze d’artista che vanno a impreziosire il progetto UNUM Parfums, la sua maison di profumi d’eccellenza.

Le essenze sono la chiave di lettura che ho scelto per descrivere il suo meraviglioso mondo fatto di arte, bellezza e spiritualità. Tutto inizia con la prima fragranza: LAVS, dal nome dato all’atelier di vesti sacre. Il primo accordo di fragranze nasce per rendere ancora più raffinati i paramenti sacri. La contaminazione artistica gli appartiene. Quella combinazione di note diventa la prima gemma del progetto UNUM Parfum: l’universo Filippo Sorcinelli raccontato attraverso alchimie odorose.

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Sartoria olfattiva

Nel centro di Santarcarcangelo, l’atelier di Filippo Sorcinelli è il riflesso del suo universo che si espande e si contamina incrociando nuove forme artistiche. C’è il nero assoluto, il colore che più di ogni altro lo rappresenta. I fili di lana legati su pareti bianche che riproducono le trame tatuate sul corpo. Ci sono l’organo e le lucine pop che restituiscono l’atmosfera delle feste.

Ogni bottiglia, ogni particolare, la stessa rigorosa disposizione, raccontano qualcosa di lui. Dopo LAVS arriva Opus 1144. Fine conoscitore dell’arte gotica, il flacone è una dedica alla posa della prima pietra della cattedrale di Saint Denis in Normandia, nel 1144. Rosa Nigra è invece un accordo di fragranze che evoca la rosa, sebbene nei suoi componenti non figuri, come fosse “evaporata”. Ennui Noir, noia nera, è uno stato dell’animo. Maestro d’organo, dedica l’essenza Symphonie Passion a Marcel Dupré, organista di fama internazionale. Mentre la passione per la fotografia diventa Io non ho mani che mi accarezzino il volto, omaggio al fotografo Mario Giacomelli. Il gusto per il dettaglio gli appartiene. Se in Symphonie Passion  il tappo del flacone riprende un particolare dell’organo di Rouen; nel profumo dedicato a Giacomelli è rivestito in pelle, suggestivo richiamo alla famosa opera “pretini”.

Sei essenze, manca la settima che sarà svelata nel 2018 e chiuderà la collezione.

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Fotografo, appassionato di arte gotica, designer di gioielli, alla continua ricerca del Sacro, attratto dalla bellezza, Filippo Sorcinelli con tre accordi di fragranze impalpabili ha unito in Sauf musica e olfatto. Due arti che parlano lo stesso linguaggio: le note. Anche in questo caso, particolare e non scontato, il flacone che riproduce il tirante dell’organo di Notre Dame. E poi Nebbia (declinata in fitta – densa – spessa) finita a sua volta sotto vetro.

Nuvole di ricchezza olfattiva che riproduce anche in candele per gli ambienti e negli incensi. Questi ultimi sono una vera raffinatezza: polveri d’incenso in essenziali bottigliette trasparenti da bruciare sulla pietra.

Le alchimie olfattive firmate Filippo Sorcinelli sono un progetto che supera lo stereotipo profumi per lei, profumi per lui. Il consiglio è di entrare nel suo atelier, vaporizzare qualche goccia e scegliere quella che fa per voi. La mia preferita? Rosa Nigra, l’unico flacone trasparente della collezione Unum.

UNUM_Parfum piazza Ludovico Marini 24 Santarcangelo di Romagna (per ulteriori informazioni www.unumparfum.com)

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