A pranzo “lo Zio” consiglia …

zio

Ogni giorno una lista di portate diverse preparate con il meglio che si trova sui banchi del mercato

L’allettante proposta arriva dal ristorante Dallo Zio, nel cuore del centro storico di Rimini, che ha creato un perfetto menù degustazione dal titolo: 5 assaggi dal Mercato Coperto. Nella tarda mattina un post sulla pagina Facebook del locale, gestito da Giuliano Canzian, svela ciò che è pronto ad arrivare in tavola.

Il progetto racchiude la filosofia del  ristorante che coniuga tradizione, ricerca delle materie prime locali e originalità. Il mercato di Rimini diventa quindi fonte di ispirazione per menù all’insegna della sartorialità. Cinque degustazioni da abbinare a un calice di vino che ben si accorda alle portate.

ziozioziozio

Nel mio pranzo nostrano: pesce fresco e verdure primaverili

Nel paniere della spesa del ristornate Dallo Zio venerdì scorso c’erano: capesante, sardonici, vongole, erbette di campagna e strigoli. In tavola è arrivato un assaggio di coratella di capesante con polenta bramata. A seguire sardoncini scottati sul testo, orecchiette con sogliole e liscari, ravioli ripieni di erbe con sugo di vongole. Per chiudere gelato di nocciola con ciocco brownies e insieme al caffè un’alzatina di piccola pasticceria. Tutto rigorosamente home made: dal cestino del pane alla pasta, fino ai dolci.

zioziozioziozio

Il ristorante Dallo Zio si trova nel cuore del rione Montecavallo, a due passi dall’Arco d’Augusto, nel centro storico di Rimini. Punto di forza del suo menù, basato su elementi di mare e di terra, è la riscoperta di ricette tradizionali del territorio rielaborate in chiave contemporanea. E, particolare in grado di fare la differenza, una carta dei vini da oltre 250 etichette per accontentare anche i palati più esigenti.

Il recente intervento di ristrutturazione a cura dell’architetto Giovanni Tommaso Garattoni ha mantenuto intatto il senso di intima ospitalità e di essenziale eleganza di questa dimora ottocentesca. Dagli anni Sessanta trasformata in trattoria e oggi in un accogliente ristorante.

Ristorante dallo Zio vicolo Santa Chiara, 16 Rimini

zio

Ristorante dallo Zio   __Rimini (vicolo Santa Chiara, 16)

Alchimie di primavera a Giardini d’Autore

primavera

In tavola è sbocciata la primavera

Pioggerella e nuvole non mi hanno fermato dalla mia tappa primaverile a Giardini d’Autore. Da più di un mese, forse addirittura un mese e mezzo, piove. Continuamente. Costantemente. E noi, da queste parti, alle lunghe piogge non ci siamo proprio abituati. Per cui il fine settimana green per eccellenza, quello che trasforma il parco Fellini davanti al Grand Hotel di Rimini in un tappeto fiorito, è stato messo a dura prova. Ma io non mi sono persa d’animo e ho comunque fatto il pieno di seduzioni verdi.

Ho scoperto di avere un buon pollice verde da qualche anno. Merito dei cromosomi ereditati da mio papà che aveva una sensibilità rara nel rendere il nostro terrazzo un’oasi fiorita. Così oggi 19 marzo 2018 non potevo ricordarlo nel migliore dei modi, attraverso la sua più grande passione: il verde.

Un menù verde con fiori a tema

Per chi si diletta a colorare terrazzi, balconi e giardini, Giardini d’Autore è la prima manifestazione che ricorda l’arrivo della primavera. Per me simboleggia il primo acquisto di piantine aromatiche per l’orto, anche in varietà davvero curiose. Quest’anno mi sono buttata su pimpinella e crescione, due erbe da unire alle insalate estive. E’ la ricerca di rose, camelie, azalee, dalle sfumature perfette. Di lussureggianti piante tropicali per farci sentire dentro una giungla casalinga o di quelle acquatiche per progettare laghetti e ninfee con vero piglio zen. E tante altre curiosità.

In questa edizione me la sono giocata sul trittico: buon cibo naturale, composizioni floreali a tema e scattini instagrammabili. Da L’ape in fiore di venerdì scorso /evento del circuito #offhairdinidautore) organizzato a Panenostro al laboratorio di sabato curato  da Accademia Matrioska: La Signora Dalloway disse che i fiori li avrebbe comprati lei. Un pomeriggio liberamente ispirato a Virginia Woolf in compagnia di Carlotta, l’anima di Panenostro, Marina, firma del food blog La Tarte Maison e Giovanna dell’associazione Lablab a cui va il merito di avermi fatto scoprire la bellezza dell’helleborus, il primo fiore a fiorire in primavera.

 

primaveraprimaveraprimaveraprimaveraprimavera

Avvolti dallo spirito green

Se nel pomeriggio in stile Virginia Woolf l’idea era quella di comporre un menù con fiori ed erbe raccolte nei campi, l’Ape in Fiore ha unito la cucina naturale di Gigi Salvemini a drink e cocktail all’insegna della più colorata primavera inventati da Charles Flamminio. Se con questo piccolo riassunto del mio fine settimana fiorito vi ho trasmesso un po’ di passione green, arrivederci a settembre. Si va alla scoperta dei giardini autunnali e invernali.

primaveraprimaveraprimaveraprimaveraprimaveraprimavera