Mai provato la wellness cuisine?

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Workshop di wellness cuisine

Qualcosa su di me: adoro cucinare e mangiare. Purtroppo non sono nata fortunella con il metabolismo a scheggia, capace di bruciare l’impossibile. Per cui ho passato gli ultimi 4 lustri in lotta con la bilancia. E vinceva sempre lei. Appena mi mettevo ai fornelli vuoi per un invito, vuoi per me stessa, erano chili in più e dolori (per dirla tutta erano le amare lacrime da coccodrillo).

Lo scorso autunno però la mia strada si è incrociata con quella di iPersonalTrainer. E da quel momento fornelli e linea sono diventati per la prima volta amici e complici. Perché in questo centro fitness, fra le varie attività, si organizzano dei divertentissimi corsi di cucina, anzi di wellness cuisine in compagnia di Luigi Salvemini. E’ il loro iPersonalChef. Il suo modo di cucinare è bello per quanto sano. Se vuoi dare un’occhiata alle ricette primaverili ti consiglio di buttare un occhio al precedente post Mangia che dimagrisci.


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Ricette buone e belle per illuminare la parolina DIETA

Visto che il primo corso di cucina con Gigi Salvemini è andato alla stragrande mi sono detta: perché non replicare e portarmi a casa qualche altro segreto da wellness cuisine adatto per la bella stagione. La base della wellness cuisine sta tutta nel  tenere a bada l’indice glicemico. Non mi addentro in tecnicismi, ma so solo che è lui il nemico giurato da combattere.

Per cui lascio la parola ai fornelli. La serata ha seguito il solito schema: una dozzina di aspiranti “aiuto cuochi”, uno chef votato al good food come Luigi (per gli amici Gigi), una decina di ricette da preparare e assaggiare, SENZA SENSI DI COLPA. È lì il bello del workshop!!!

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Gli alleati della cucina sana

Sono ingredienti semplici, economici (il che non guasta mai) in grado di fare al differenza. Erbe aromatiche fresche (ne ho sempre una buona scorta sul terrazzo). Semi per dare croccantezza e sapidità. Più spezie e agrumi. In omaggio alla nostra tradizione romagnola abbiamo preparato  la piadina. A seguire, un crackers proteico a base di crusca di avena. Poi abbiamo trasformato in chic cuisine un banale petto di pollo, un filetto di branzino e pure i filetti di nasello (che insieme al merluzzo valli a sbattere, invece con una marinata di lime, zenzero, aneto e altri semplici accorgimenti acquistano il loro perché). Per la parte veg: burgher di quinoa con mayo vegana, zucchine tonde ripiene e carbonara vegan. Finale in dolcezza con il cremoso al melone che all’occorrenza può diventare un cremoso di pesche, di albicocche, di fragole o di pere, a seconda dei polposi frutti di stagione.

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Set fotografico in ascensore con muscoli in bella vista

Nulla era stato preparato in anticipo, ma il set fotografico allestito dentro l’ascensore lo ricorderò a lungo. In previsione di questo post sul blog mi ero portata dietro la macchina fotografica per immortalare i piatti in stile “la mia dieta è differente”. Peccato non avessi fatto il conto con le pessime luci che c’erano in cucina. Gialle, ma così gialle capaci di ammazzare ogni velleità di wellness cuisine. Mai però perdersi d’animo. Basta avere un iPersonalTrainer come Francesco, uno chef dal ciuffo impenitente come quello di Gigi, un ascensore ben illuminato e qualcosa di buono è venuto fuori. Perché vedendo le foto non mi dire che non viene voglia anche a te di metterti a dieta![/fusion_text][/fullwidth][fullwidth background_color=”” background_image=”” background_parallax=”none” enable_mobile=”no” parallax_speed=”0.3″ background_repeat=”no-repeat” background_position=”left top” video_url=”” video_aspect_ratio=”16:9″ video_webm=”” video_mp4=”” video_ogv=”” video_preview_image=”” overlay_color=”” overlay_opacity=”0.5″ video_mute=”yes” video_loop=”yes” fade=”no” border_size=”0px” border_color=”” border_style=”” padding_top=”20″ padding_bottom=”20″ padding_left=”” padding_right=”” hundred_percent=”no” equal_height_columns=”no” hide_on_mobile=”no” menu_anchor=”” class=”” id=””][fusion_text]cuisinecuisine