Aromi Orto Cucina | Promessa mantenuta

Aromi Orto Cucina

Datemi un orto, una cucina, tanta passione e mi farete felice

Il nome mi è subito rimbalzato agli occhi: Aromi Orto Cucina. Suona come una promessa di cibo buono, fatto con amore. L’immagine della foto era una seconda promessa, di un ristorante bello, curato, ma non pretenzioso.

Davanti alla proposta di assaggiare la loro cucina non ho tentennato un secondo. Domenica vengo a pranzo da voi. A pochi chilometri da Rimini, sulle colline di Misano Monte, ci arrivi in un attimo.

Aromi Orto Cucina
Aromi Orto Cucina
Aromi Orto Cucina
Aromi Orto Cucina
Aromi Orto Cucina
Aromi Orto Cucina

Il nuovo ristorante all’interno della Locanda i Girasoli

Tutto parte dall’orto di casa che regala la maggior parte dei sapori che arrivano in tavola. Menu stagionale, piatti presentati in maniera accattivante, Aromi Orto Cucina è l’ideale per gli appassionati di carne e di cucina vegetariana.

In inverno trovi il calore del ristorante gestito con amore. La musica di sottofondo, i tavoli ben distanziati, le collezioni di ceramiche, di vecchie scatole in latta e di posate. La vetrinetta dei liquori di fianco alla cantina.

In estate invece è la bellezza di cenare a bordo piscina, circondati dal verde della Locanda.

La carta è di quelle che piacciono a me: selezionate proposte più alcuni super classici come il cappelletto tradizionale in brodo ristretto e la tagliatella al matterello con ragù di carni soffritto come una volta. Per i curiosi c’è il “menu al buio” una degustazione di tre portate a discrezione dello chef. Ho optato per il menu alla carta: Per Iniziare, Pasta e Riso, Per continuare e Per chiudere in Dolcezza.

Aromi Orto Cucina
Aromi Orto Cucina
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Aromi Orto Cucina
Aromi Orto Cucina
Aromi Orto Cucina
Aromi Orto Cucina
Aromi Orto Cucina

Tarte tatin di scalogno ed è subito Paris non amour

Sono partita da un carciofo cucinato in vasocottura con crema di topinambur e bufala affumicata che pareva un acquerello. Ho assaggiato, dal piatto della mia amica, un pezzettino di petto d’anitra laccata al miele accompagnata da uno sformatino di squacquerone, liquirizia e mandarino. Divino.

Come primo, il cappelletto allo squacquerone, tartufo nero, arancia, bagnato con un invitante estratto di zucca. Scelta più che azzeccata.

Il secondo, o meglio Per Continuare, merita l’applauso, per la bontà, ma soprattutto per la proposta piuttosto rara dalle nostre partiti: tarte tatin di scalogno, patate ripassate con accompagnamento di radicchio tardivo in infusione di Sangiovese. Assolutamente meravigliosa. Inserita nel menu dallo chef di Aromi Orto Cucina Davide Pontoriere.

Ultimo step: i dolci con le castagne al mandarino e una cucchiaiata di mela e gelato alla ricotta. Ultimo peccato, i dolcetti che ti arrivano con il caffè, biscottini, meringhette e una nuvola cremosa aromatizzata con l’anice stellato.

Da provare, e riprovare, seguendo stagionalità e menu.

Aromi Orto Cucina
Aromi Orto Cucina
Aromi Orto Cucina

Aromi Orto Cucina via Ca Rastelli, 13 Misano Adriatico

La Maison du Reflet | Un angolo di Parigi a due passi da casa

La maison du Reflet

Con La Maison du Reflet tutto è partito da un profilo Instagram che fa sognare

Diciamo che i capelli non sono mai stati il mio punto forte. Sottili e così fragili che al primo accenno di umidità erano distrutti. Pensare di farli allungare? Un sogno proibito, accarezzato per tutta la vita, che si è puntualmente infranto contro la classica mezza misura, senza arte né parte.

Invece, mai dire mai. C’è sempre una speranza, una nuova amica che spunta su Instagram e ti fa innamorare di quell’allure parigino da sempre nel mio cuore.

Circa un anno fa sono incappata nell’account Instagram di Meri Monaldi, alias La Maison du Reflet e me ne sono innamorata. Dopo vari tentennamenti, non ce l’ho fatta e ho tradito il mio parrucchiere.

Così mi sono detta: vabbe’, la provi una volta e poi torni alle vecchie sicurezze. Non è andata proprio così.

La maison du Reflet
La maison du Reflet
La maison du Reflet
La maison du Reflet
La maison du Reflet

Se pensate che la bellezza salverà il mondo, siete accontentate

Ci sono andata una volta. E poi un altra. E un’altra ancora. Alla fine La Maison du Reflet non l’ho lasciata più. Perché qui c’è bellezza e professionalità. La bellezza la vedi nella particolarità del suo salone.

Era una vecchia officina, a due passi dal centro di Rimini. Ora è un posto unico. Tanto vintage, velluti, vernici opache, lampadari di cristallo, insieme a vecchi arredi in legno, scansie in ferro, mattoncini del soffitto lasciati a vista e preziosi fiori di carta realizzati a mano.

La maison du Reflet
La maison du Reflet
La maison du Reflet
La maison du Reflet

Frangetta, cerchietto e cheratina

Con i suoi prodotti Davines che fra parentesi adoro (li compreresti solo per il packaging) sono riuscita a fare allungare i capelli. Il segreto? Gli impacchi di cheratina. Sono sempre stata dubbiosa sull’effettivo risultato. Però stavolta, a ragione, di Meri mi sono fidata.

In neanche un anno, sparita la mezza misura, senza arte né parte. Largo alla frangetta. Per i mie capelli è arrivata la prima vera giovinezza. Per ti lascio un semplice, chiaro, efficace: Merci, Maison du Reflet.


La maison du Reflet
La maison du Reflet
La maison du Reflet
La maison du Reflet

La Maison du Reflet via Roberto Orsi, 3 Rimini

Chi Burdlaz | Calore e bontà da chic osteria

Chi Burdlaz
Chi Burdlaz

Do you speak Rumagnul?

Una nuova gestione, un nuovo chef, una nuova brigata e un nuovo look. Resta il nome: da Chi Burdlaz (per chi speak rumagnul “quei ragazzacci”), da tanti anni sinonimo di cucina tradizionale a due passi dal mare. L’ho sperimentato per il pranzo della domenica e n’è valsa la pena.

Sulla cucina di Luigi Salvemini, lo chef che ha preso in mano le redini di questa cucina|officina, pochi dubbi. L’ho conosciuto a Panenostro e frequentato ai corsi di cucina light di iPersonalTrainer. Mi restava solo da capire che concetto avesse elaborato per Simone e Daniele Angeli, la nuova proprietà di Chi Burdlaz.

Presto detto, se capiti a pranzo o a cena da Chi Burdlaz aspettati di trovare il meglio di un’osteria contemporanea. La buona cucina romagnola è rivisitata secondo i dettami dei nostri giorni: salutare e con attenzione nella scelta delle materie prime. Intatta, invece, è l’atmosfera accogliente e casalinga tipica di questi luoghi.

Chi Burdlaz

In inverno c’è qualcosa di meglio dell’invitante pranzo della domenica?

Qui ti senti viziato come a casa. Nemmeno il tempo di toglierti il cappotto e dietro al bancone ti trovi lo chef che, ridendo, ti allunga una fettina di porchetta, dicendoti: “Non puoi non assaggiarla, è uscita adesso calda calda”. E questo è solo l’inizio. 

Il menù è ricchissimo con proposte di carne, di pesce, più una serie di piatti adatti anche ai vegetariani. Ho optato per le carni, allettata dalla vetrina in cui scegliere il taglio da fare arrivare nel piatto. Tutto buonissimo. Insuperabile il tegamino di  polpettine, costarelle e salsiccia, servite con il pane croccante. Del resto per me la polpetta è sinonimo di home sweet home.

Antipasto, primo, secondo, dolce, come vuole la regola

Per iniziare un super classico: il tagliere di salumi e formaggi della nostra zona, la giardiniera fatta in casa, lo gnocco fritto e le polpettine. Capitolo primi, nell’imbarazzo delle scelta ha vinto il “faccio io, vi porto un assaggino  di tutto”, ossia ravioli di zucca con crema di formaggio di fossa, un mestolo di pasta e fagioli e un altro di cappelletti. La tagliata l’ha finita di cuocere al tavolo, secondo le nostre preferenze. Perdonate se al sangue ho preferito la crosticina, colpa mia.

Colpo ferale al mio stato perenne di dieta l’arrivo dei dolci: tenerina al cioccolato con arancia e cannella, il mascarpone che è sempre poesia e la zuppa inglese come la facciamo in Romagna con la ciambella bagnata nell’alchermes.

Buono il pranzo, bello il locale. Cucina a vista, vetrina delle carni e dei salumi, oltre lo spazio shop. Caso mai ti volessi portare a casa un po’ di bontà in formato souvenir. 


Chi Burdlaz viale Vespucci, 63 Rimini 

Regali di Natale last minute

Ti eri ripromesso di fare tutto con calma. Magari approfittando del black friday novembrino. Invece sei arrivato a pochi giorni da Natale e i regali sotto l’albero latitano. Per non parlare degli imprevisti da gestire. Tipo gli inviti dell’ultim’ora per i quali servirebbe l’ispirazione giusta, che guarda caso proprio in quel momento ti manca. Per non parlare di quando ti metti in testa di essere originale e l’unica originalità che ti viene in mente è il binomio guanti/sciarpa.

Se sei in cerca di suggerimenti carini e di idee local, eccola la mia mini gift guide per fare fronte ai regali di Natale last minute. Sono idee regalo  nate dai luoghi che amo frequentare, trasformate in pacchettino natalizio da mettere sotto l’albero, prima, ma anche dopo le feste.

Birra Amarcord: birra e vino all’insegna del pink

Il mio brindisi all’anno nuovo sarà rosa. Il rosa dell’ #edizionelimitata di Amarcord IGA (Italian Grape Ale), l’ultima nata di casa Birra Amarcord

Questa specialissima birra ha incontrato il vino e il poeta Giovanni Pascoli: Birra Amarcord, Podere Vecciano e Cooperativa Luppoli Italiani sono infatti le tre eccellenze della Romagna che hanno realizzato questa nuova birra che unisce l’arte birraia e la tradizione enologica.

Durante queste feste di Natale la Amarcord IGA viene venduta in una confezione regalo che scarti piano piano, per non rovinarla. Perché pensi qui ci staranno un sacco di cosine carine. L’etichetta è pink, nella confezione c’è la bottiglia, il calice e la sua storia che strizza l’occhio a quei tramonti rosa di memoria pascoliana. Lo stesso rosa che accompagna il gusto curioso di ogni gourmand in un calice di Amarcord IGA.

Se volete un regalo in più qui c’è anche il link alla mia city guide sul Borgo San Giuliano di Rimini che ho scritto per Birra Amarcord. 

Pasticceria Duomo: con un panettone così non si sbaglia

E’ il panettone che chiude degnamente il pranzo di Natale. Ma potrebbe essere anche quello bello, preparato artigianalmente, da acquistare last minute per non presentarsi a mani vuote a un invito inaspettato. Se vuoi stupire puoi persino acquistare le vaschette con le creme fatte in casa: chantilly, cioccolato, al liquore con le praline; e darci sotto con la farcitura. 

La novità di questa stagione, firmata pasticceria Duomo, è il panettone cotto in vasocottura. Una tecnica che mantiene intatti gli aromi. Quando apri il vasetto ti arrivano intatti, come appena sfornato. Anche qui c’è ampia scelta: uvetta e passito, mele renette e calvados, oppure pere williams e grappa.

Panenostro: un pizzico di colazione dei sogni a casa

Da Panenostro si sono inventati la Colazione dei Sogni. Ne ho scritto tanto che ormai chi mi segue da tempo sul blog sa già di che cosa sto parlando. Pancake, waffle, french toast, torte delle nonna appena sfornate, paninetti salati, succhi freschi e via di questo passo. A Natale, nelle deliziose scatoline a casetta, Carlotta ci mette un pizzico di quella magia: la granola home made, i biscottini di frolla, la piadina fritta e tutte quelle bontà che nel fine settimana ci fanno sognare.

Le Milton Beach: una serata fuori dall’ordinario

Aperto in estate, quest’anno eccezionalmente anche per buona parte dell’inverno, Le Milton Beach penso sia il locale più stravagante di Rimini e non solo. Super colorato, con una collezione di Barbie unica, velluti, poltroncine di design accanto ad altre di second hand, più che descriverlo bisogna provarlo. Il menù è particolarissimo con una predilezione per le ricette anni Ottanta e piatti all’insegna della cucina fusion. Per una cena spumeggiante restano pochi giorni. Dal primo di gennaio, il locale  chiude per un paio di mesi, poi si riparte in marzo.

Locanda di San Leone: weekend easy chic


Si trova a pochi chilometri da Rimini ed è uno dei posti più romantici che puoi trovare in Romagna. Nel comune di San Leo, sorta attorno a un vecchio mulino del 1200, Locanda San Leone è un perfetto mix fra un cottage inglese e la campagna provenzale. Aperta solo durante i mesi estivi è l’ideale per trascorrere un paio di giorni di relax fra buona cucina e bagni in piscina. Troppo presto per pensare all’estate? Una volta arrivati a gennaio, l’estate è dietro l’angolo, per cui meglio giocare d’anticipo.

Pasticceria il Duomo | Sweet dream

Panettoni che fanno sognare e viaggiare

Per iniziare, ti dico che se sei un buon peccatore ti trovi nel posto giusto. Entra, scegli e accomodati, non te ne pentirai. Per raccontarti più nel dettaglio questa pasticceria parto dal Natale. Da quei panettoni che difficilmente scorderai. Sono preparati nel laboratorio artigianale della caffetteria/pasticceria Il Duomo, nel centro storico di Rimini.

C’è la tradizione quella super classica: lunga lievitazione naturale, uvetta, scorzette di arancia candite; la versione con gocce di cioccolato fondente, quella amarene e mandorle, oppure pere cioccolato e uvetta.

Poi ci sono i panettoni che fanno sognare e viaggiare. Come hanno fatto i titolari di questa pasticceria che ad ogni viaggio si portano a casa qualcosa di buono. Un profumo, un aroma, un distillato, un sapore tipico che puntuale finisce nelle loro preparazioni.

A Natale 2018 un po’ di Bretagna e un po’ di Marocco

Gli ultimi due viaggi sono venuti buoni nella pasticceria Il Duomo per dare quel tocco inedito al più classico dei dolci natalizi: il panettone.

Il Calvados, il caratteristico distillato della Bretagna insieme alle nostre mele renette sono finiti nel panettone cotto con il metodo della vasocottura, novità del Natale 2018. La ricetta è intatta. Pasta a lunga lievitazione. Cottura in forno, ma dentro al vasetto di vetro che una volta aperto sprigiona intatti i suoi aromi. Provare per credere.

Altro best seller di questa stagione il panettone tradizionale con datteri e fichi secchi. Un’idea arrivata passeggiando, la scorsa estate, nel souk di Marrakech.  Non ho resistito alla tentazione. Portato a casa, spacchettato insieme agli amici, se ne è andato alla grande in pochi minuti, regalandoci un dopocena da mille e una notte. 

Colazione | Tè delle 5   Ardua è la scelta

Comunque non c’è bisogno di aspettare Natale per farsi un giretto nella pasticceria Il Duomo. La sua caffetteria è un invito sempre aperto. Se sono in centro e voglio concedermi la classica colazione cappuccio brioches è nella mia personale lista dei bar e caffetterie di Rimini che meritano una sosta (al link la mia top seven).

Inoltre i biscottini appena sfornati, le golose tortine monoporzione alla fragola e ai frutti rossi e gli adorabili bignè alla francese dalla forma allungata (gli éclaire) ne fanno il posto perfetto per il tè delle 5 p. m. nelle fredde giornate invernali. 

Pasticceria caffetteria Il Duomo _ Rimini via Bufalini 60