Pranzetti Glam nella spiaggetta del Milton Beach

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Pranzetti in good company

Ma quanto sono belli i pranzetti in compagnia delle amiche. Sono la mia passione. A volte mi piacciono persino più delle cene. Questa settimana ci siamo date appuntamento a Le Milton Beach, ristorantino sulla spiaggia di Rimini. Partner in crime Marina autrice del blog La tarte Maison, raffinato diario di food.

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Per iniziare siamo partite con delle bollicine rosé. E un brindisi. Poi ci abbiamo aggiunto due classici della ristorazione rivisitati in chiave VichyCristina: club sandwich (pollo, uova, insalata, pomodoro e bacon) e hot dog di mazzancolle (mazzancolle alla griglia, insalata, pomodoro, maionese allo zenzero) serviti con patatine home made.

Qui tutto è cucinato al momento. Il pesce è freschissimo. I sandwich ti vengono serviti con salsine a parte che volendo si possono anche accantonare. Ma a due pennellate di ketchup sulle chips chi ci rinuncia. Il caffè ed eravamo pronte per tornare al lavoro. La fortuna di abitare in riva al mare.

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Sul posto che dire: è delizioso. Una pennellata di Miami Style sulla spiaggia di Rimini. Rosa come se non ci fosse un domani, il blu, il rosso, gli immancabili banani, le poltroncine di design e tantissimi fiori per legare tutto insieme.  A gestirlo con il loro stile tutto particolare: VichyCristina, figlia e mamma.

Le Milton Beach è adatto per pranzetti glam, ma anche per raffinate cene di pesce (se vi piacciono i crudi questo è uno dei posti da tenere sempre in agenda) senza dimenticare l’aperitivo in spiaggia.

… arrivederci al prossimo pranzetto in good company.

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Le Milton Beach lungomare Tintori (Bagno 7/8) Rimini

Che cos’è un panino

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Un panino è qualcosa di buono

Fatto con amore, unendo al meglio ciò che si trova in dispensa: una fetta di salume, qualche verdura per dargli il giusto tocco di freschezza e su tutto l’abbraccio morbido del formaggio. Poi fa caldo e allora ci vuole pure una birretta fresca, non ghiacciata, perché un vero intenditore la beve così.

Nella dispensa di Enrico Bergonzoni, chef del ristorante parmense Al Vèdel c’erano sapori straordinari da autentico panino gourmet: la spalla cotta di San Secondo del Podere Cadassa, le verdurine croccanti mostardate, l’abbraccio voluttuoso del Ficu,  formaggio di capra siciliano e un ciuffo di maionese veg al finocchio, assolutamente divina.

Tutto questo in una calda serata estiva, in cui è stata servita la nuova pagina del libro Birra Amarcord, capitolo Il Panino è Chic in trasferta al Fata Roba di Fusignano. L’iniziativa pensata in collaborazione con l’associazione Chic – Charming Italian Chef che ci sta viziando a suon di panini gourmet con il meglio del made in Italy.

Dolce Vita in spiaggia

Pranzo on the beach al Calamare

Si può andare in spiaggia per prendere il sole, giocare a beach volley, fare sport, starsene ad oziare ore, affittare un moscone e fare il bagno al largo, oppure si può andare in spiaggia per regalarsi un pranzetto instagrammabile fra tradizioni marinare e rivisitazioni gourmet. E poi, magari trascorrere il resto del pomeriggio in una spa. Una spa sulla spiaggia con il tappeto verde come passerella.

Pochi giorni fa ho avuto l’occasione di pranzare al Calamare, il ristorante super chic all’interno del Fantini Club di Cervia. E’ il maxi stabilimento balneare conosciuto per la sua offerta sportiva. In pratica non c’è sport che qui non puoi fare. Da solo, in squadra e persino con il personal trainer nella palestra fronte mare con tanto di attrezzi Technogym.

Tutto il gusto healty della cucina di mare

Verdura, frutti, germogli, il buon pesce azzurro del mare di casa, qualche tocco esotico per accostamenti originali, gli ingredienti usati come colori, sono stati gli elementi del social lunch di ben otto portate, leggero come una nuvola.

L’antipasto fra Orto e Mare con la degustazione di crostacei e molluschi e verdure di stagione (da mangiare prima di tutto con gli occhi). A seguire l’assaggio di Passatelli del Molo con gamberi, totani e croccante al nero di seppia. Il Risotto in bianco di mare con leccia marinata, fave e profumo di caffè (assolutamente divino).

I secondi sono partiti dalla petit grigliata di pesce azzurro (alici, sarde e sgombro) con mostarda di cipolla ai semi di lino, pesto al cavolo nero, per un pieno di Omega 3. Il Polipo alla brace con zafferano e curcuma, il tonno sulla piastra insaporito con il cumino con la patata dolce e quella viola, come dire LO Yin e Lo Yang in versione marinara (in assoluto la cosa più buona che abbia assaggiato).

E per concludere un doppio saggio di dolce: la Sbriciolona con gelato alla crem e fragole (ha strappato il doppio assaggio) e il Cioccolato Fondente, con pane dolce alla vaniglia e mango.

Se siete il tipo: sabbia tiepida sotto i piedi con il rumore delle onde in sottofondo, il ristorante Calamare di sera svela la sua anima più glam. Il menù si arricchisce di crudité: tartare e carpacci di tonno pinna gialla oppure di pesce spada di Sicilia, carpaccio di gamberi rosa, ostriche bretoni. Mentre palme, amache, la luce soffusa delle candele rendono l’atmosfera unica.

Pomeriggio di relax nella spa

Dopo il pranzo con i piedi sulla sabbia al Calamare un pomeriggio di relax nella spa. E’ in spiaggia, ma per regalarti il massimo del benessere qui cammini sulla soffice erba verde. Poi c’è la proverbiale ardua scelta: sauna, docce tropicali, maxi vasca idromassaggio, il lettino di sale ( le saline di Cervia sono a due passi), massaggi, trattamenti estetici, oppure un paio di ore in silenzio, all’ombra stesa su un lettino, a non pensare a niente.

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C’è qualcosa di nuovo in città 

A Rimini non siamo abituati a frequentare gli hotel per colazioni e brunch. Ma sono sicura che Pane Nostro ci farà prendere nuove abitudini. E’ uno degli ultimi locali aperti in città. A pochi passi dal mare, all’interno dell’Hotel Villa Rosa Riviera, è nato un laboratorio di cucina naturale per colazioni, pranzi e brunch che si fanno ricordare.

Se amate i luoghi in cui passione, armonia, gusto per il dettaglio, ricercatezza fanno la differenza, a PaneNostro vi troverete a casa. L’idea è venuta Carlotta Salvatori:

 

Desideravo un luogo senza tempo, una cucina naturale quotidiana, dove poter accogliere chi amiamo e chi ancora non conosciamo, senza fretta, per un caffè lungo al computer o un pranzo in compagnia

In tempi non sospetti mi aveva già conquistato via Instagram. Come rimanere indifferenti davanti alle sue ricette dallo stile garbato e personale. Nei suoi piatti fiori ed erbe aromatiche si mescolano ai colori dell’orto e del mare. Il risultato? Vellutate che si mangiano con gli occhi tanto sono belle e colorate, golosi sandwich, la pasta fatta in casa (quella preparata con amore per i giorni speciali), i pancake della domenica colmi di frutti rossi e miele, le crostate di frutta e di crema, le torte al cioccolato, i soffici biscottini da caffè. Ogni foto, un’emozione.

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Spazio senza tempo

PaneNostro è impalpabile e leggero come il tocco di Carlotta. Semplice, ma mai banale. Tanto bianco, verde salvia, un po’ di acciaio, i bagliori dell’oro. I lampadari in vimini, il legno chiaro.

E poi fiori. Tantissimi fiori. Giganti nella carta da parati che divide le due salette, quella con il buffet e l’altra con il tavolo lungo per i social lunch. I fiorellini di campo nei vasetti ordinati sui tavolini. Le piante sul davanzale interno della finestra, perché a PaneNostro la luce si filtra così. Il lavandino in pietra e sopra le manopole dei vecchi rubinetti con le acque: naturale, frizzante, tiepida per le tisane. Del cibo ve ne ho già parlato. Non vi resta che provarlo.

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Panenostro _LAb viale Amerigo Vespucci 71 all’interno dell’Hotel Villa Rosa Riviera

Se il neorealismo fosse un panino

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Tra un pranzo di Natale e un cenone di Capodanno vi voglio raccontare di un panino speciale. Per mettere a tacere la coscienza – provata dalla estenuante maratona gastronomica delle feste natalizie – posso dire che è un panino buono, ma con grande attenzione per gli ingredienti: poveri, ma belli (buonissimi) giusto per infondere un pizzico di neorealismo in cucina che in questa serata ci sta tutto.

Lo ha proposto Gianpaolo Raschi, chef stellato del ristorante da Guido a Miramare di Rimini, protagonista del terzo appuntamento: il Panino è Chic. Felice incontro fra panini e birre d’autore che si tiene, ogni fine mese, Inn Cantina a Riccione.

paninoCeci, vongole e simpatia

La mia pre-vigilia di Natale, insieme a quella di un manipolo di buongustai, è quindi trascorsa a cena con Gianpaolo Raschi. La sua fama di chef è cosa nota, la stella Michelin ne è sua ambasciatrice. Nella serata si è misurato con ingredienti della cucina povera, rendendoli gourmet.

Il risultato è stato: pane greco tostato, hummus di ceci, guanciale di San Patrignano e vongole, in pratica un biscotto d’orato che scrocchiava ad ogni morso, servito con delle erbette e vongole a parte. Anzi, come ci ha consigliato, “se lo aprite e lo farcite con le erbe è ancora più buono”.

Un gesto informale che ha rotto il ghiaccio fra gli invitati e spostato la serata dal livello formalità di rito alla simpatia. Perché non c’è niente di meglio di un gesto semplice, come farcire un panino e mangiarlo in compagnia, per creare la giusta atmosfera.

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Beer Champagne

Se il tema del scelto per il panino d’autore era il pesce, il 23 dicembre in fondo siamo già tutti in clima pre-vigilia, l’accostamento con la birra è stato coraggioso: la Riserva Speciale della Birra Amarcord. Etichetta disegnata dal maestro Tonino Guerra e alchimia studiata dal mastro birraio newyorkese Garrett Oliver. Colore ambrato e riflessi rosati. Una birra particolare con note di miele, visciole, prugnole, rifermentata in bottiglia con lievito di Champagne.

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Il K’Apodanno quando arriva, arriva

Dopo il panino neorealista, se i cibi poveri ma belli vi hanno tentato, un’altra serata sui generis sempre con Raschi alla regia è alle porte. Mercoledì 28 dicembre, Gianpaolo Raschi e Riviera Gin festeggiano il K’Apodanno Sbagliato.

Nel menù: zanchetto con maionese alla senape, luccio di mare marinato alla soia, cappuccino di seppia, baccalà mantecato al burro, sgombro ripieno di rosole, passatello artusiano in brodo di paganello. E cocktail a base di gin per brindare all’anno che verrà. Appuntamento al Necessaire Bottega Gourmet.

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