Ricominciare di nuovo, yesss

Pagina 1 della mia terza vita lavorativa

Tutto è successo 4 anni fa. Dopo aver sudato le proverbiali sette camicie per diventare una giornalista professionista. Dopo averne sudate altrettante per avere un contratto giornalistico – l’agognato l’Articolo 1 – tutto è andato a gambe all’aria. Giornale fallito e indagine del tribunale in corso per accertare le responsabilità sul fallimento. Ma la cosa più terribile da affrontare: ricostruirsi una nuova stabilità lavorativa. Nel mezzo del cammin di nostra vita, quando sei troppo vecchia per lavorare e troppo giovane per andare in pensione.

Può un blog cambiati la vita?

Nel 2015 non erano (e non sono) più gli anni del sogno come nel 2000 quando, con un gesto di coraggio, ho lasciato il lavoro da impiegata per giocarmi la mia scommessa con il giornalismo. Davanti a me avevo 4 anni di protezioni sociali e poi il nulla. Ho avuto paura, mi sono sentita piccola e impotente, tuttavia nonostante la situazione avversa non ho permesso al mio Vero Io di cedere. Ho seguito l’istinto e ho afferrato il potenziale della frase: la bellezza salverà il mondo. Mi piaceva il mondo dei social. Ho aperto un blog: Solo Cose Piacevoli che poco dopo è diventato IoeRimini. Volevo raccontare Rimini alla mia maniera. Ma soprattutto qualcosa dentro di me mi diceva che quella era la strada giusta per rimettermi in gioco. Non sapevo come, ma sapevo che dovevo farlo.

Un clic ed è stata rivelazione

La svolta con la macchina fotografica. Sapevo scrivere, ma avevo bisogno di foto per il mio blog. Mi sono ritrovata fra le mani una reflex da battaglia. E ho iniziato a fotografare. Dalla prima reflex sono passata alla mia adiratissima Olympus PenF, ceduta con sofferenza per poter acquistare la Sony Alpha, la Macchina Fotografica. Senza che me ne rendessi conto, nel mio fare cose, le parole diminuivano e le immagini aumentavano. Mi sono rimessa in gioco, studiando e applicandomi con tenacia. Quando mi assale la paura a farmi compagnia c’è una frase buddista: l’inverno si trasforma sempre in primavera. La comunicazione visual è diventata la mia nuova passione. I colori, lo stile, i dettagli, che creano l’individualità digitale e raccontano un brand. Ci ho lavorato su e soprattuto ci sto lavorando su: corsi, lezioni, grandi navigate on line alla ricerca del bello.

Ho scommesso su di me

Da quel 25 aprile del 2015 (ultimo giorno di lavoro al giornale) – che per una strana coincidenza di date ha segnato la mia Liberazione – sono passati 4 anni. Se mi guardo indietro oggi sono più felice di ieri. In questi anni ho imparato tante cose. Per esempio, a dire un bel no quando serve. No, a chi pensa che scrivere sia un lavoro da hobbisti mal pagato e a chi ti dà una finta opportunità solo per approfittarsi delle tue competenze. Ho imparato a tenere a distanza chi ti infrange i sogni perché è meglio trascinare tutti verso il basso piuttosto che salire di livello. Ho fatto tante scelte che poi, per me, è la cosa più difficile da imparare.

C’è tanto bisogno di tornare a sognare

Adesso IOeRimini, il mio diario on line per raccontare la mia città e condividere i miei posti del cuore, si sdoppia e si appresta a diventare una digital boutique. Un’agenzia di comunicazione che racconta attraverso le immagini brand e storie imprenditoriali. A pochi giorni dall’avvio ufficiale di questo progetto lavorativo ho deciso di condividere questo pezzetto di vita con tutti voi. Perché oggi c’è un enorme bisogno di storie a lieto fine. C’è bisogno di tornare a sognare. E c’è tanto bisogno di esempi positivi quando la vita ti volta le spalle.

Storie così … da tre puntini di sospensione

L’amore è altro. Però ci sono storie irrisolte che viaggiano nel tempo.

Storie da tre puntini di sospensione da riempire con pensieri e tante illusioni nella consapevolezza che solo così possono durare. 

Non saranno mai storie d’amore, perché non trovano spazio nel quotidiano e come si diceva l’amore è altro. Eppure quei tre puntini di sospensione quando si ripresentano sarebbe un peccato ignorarli.

Vita social, problemi social

Tempi duri per i naviganti del web. Un nuovo pericolo si annida nelle pieghe della rete: l’ansia da profilo. Sì perché nel 2015 non è che una persona può aprire un profilo su Facebook, per non parlare di Instagram dove una foto vale più di mille parole, come se nulla fosse. 

C’è la web reputation da preservare. E da soli non ce la si fa. Serve un esperto, un esperto di social che se i problemi d’identità non li hai, te li fa venire, del resto si fa pagare per questo. Così dopo avere abbondantemente investito in corsi, seminari, master estivi (la stagione estiva è propizia), vuoi mettere la soddisfazione di possedere un profilo, impeccabile, spiritoso, ammiccante, con la battuta e il commentino giusti, e guardare dall’alto in basso i peones della pagina selvaggia?!

Quelli ancora fermi allo scatto hot dog delle gambe in spiaggia, mentre il tipo cool fa volteggiare in aria gli occhiali da sole, sullo sfondo di scenari mozzafiato. Stai sorridendo? Non ti preoccupare prima o poi ci caschi pure tu!

Credit Carin Olsson http://parisinfourmonths.com

L’importanza di un libro

UNSPECIFIED – CIRCA 1970: Photo of Marilyn Monroe Photo by Michael Ochs Archives/Getty Images

Si sente il bisogno di buoni insegnamenti. E’ vitale “sentire il silenzio” leggendo un libro. Un libro vero. Di carta. Un libro che odora di carta, sottolineato, ingiallito, anche più volte aperto. Va bene tutto. E se dovesse essere un giornale, pretendete notizie di qualità.

Preferisco i fatti, sopporto malvolentieri le opinioni, specie se scritte. Ancora più false e ridondanti. A quel punto, meglio un racconto, un frammento di vita parallela, qualcosa comunque resta.

credit photo: Marilyn Monroe ©Ed Feingersh/Michael Ochs Archives/Getty Images

La felicità ai tempi di Instagram

Ebbene sì, al principio sono state quelle “stupide foto ai piedi“. Ballerine, anfibi, tacco, mezzo tacco, a piedi nudi, nell’acqua cristallina, oppure dei piedi perfetti nel loro smalto red.

Poi sono arrivati gli aperitivi, i selfie, i party e i salotti, i potenziali fidanzati e le amiche dal sorriso perenne. Le gallerie virtuali si sono riempite di vite meravigliose. E Instagram è diventato il luogo in cui realizzare sogni e desideri. Uno schiaffo alla solitudine contemporanea con la felicità si misura a colpi di like.