Pit stop nel blue


Non finirei mai di fotografare quella sfumatura sottile di azzurro mare. Quelle luci belle, sottili, dei primi tramonti di primavera che si incontrano sulla punta del porto di Rimini. Il migliore pit stop fronte mare della città.

Aquilonata sul mare ed è subito ciao aprile

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Con gli aquiloni diciamo arrivederci al mare d’inverno

Sono giusto gli ultimi giorni prima che le dune di sabbia, messe a protezione degli stabilimenti balneari, restano al loro posto. Ecco è quello il momento perfetto per l’Acquilonata sul mare. Un’esplosione di colori e di fantasia sulla spiaggia di Rimini.aquilonataaquilonataaquilonataaquilonataaquilonataaquilonata

Meteo alla mano, perché quest’anno la primavera si è come dire dimenticata di noi, almeno sabato siamo stati graziati dal sole. E l’effetto cielo/fantasia sono riuscita a portarlo a casa. Sì, perché nel weekend dell’aquilonata la fantasia non ha limiti. Basta alzare gli occhi al cielo. Cuori pink, matrioske volanti, girandole, bigFlowers, creature alate … guardano dall’alto la spiaggia e il mare di Rimini.

Aquilonata sul mare – 14/15 aprile sulla spiaggia di Rimini

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Malatesta: seicento anni dopo con l’accento rock

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E il mare lo senti? Ascolta, ascolta. È il mare, il mare immortale dal fragore che mai non muta. L’uomo si stanca di udire le stesse parole, di ripetere gli stessi nomi. Ma il mare sulle mie spiagge a Rimini ripete eternamente: Malatesta…Malatesta…Malatesta…


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Sigismondo torna nel suo Castello

Combatte  e uccide sulle note di Born Slippy, la arcinota soundtrack di Trainspotting. Ha una suite privata che nulla ha da invidiare a un  boudoir francese piena di abiti sparsi sul letto e pile di libri a terra, dove ascolta A white shake of pale, il “lento” dei Procol Harum che ha fatto sognare la beat generation e quelle a venire. La sua esistenza è avvolta nell’intrigo, nella calunnia, nel complotto. Sigismondo è uomo di pancia. Ama uccidere tanto quanto ama la bellezza.

In questi giorni il condottiero, signore di Rimini, torna in scena nel luogo dove tutto ha avuto inizio: il Castel Sismondo. Ho avuto l’occasione di vedere MALATESTA, in anteprima, a ventiquattro ore dal debutto insieme agli “amici di scatti” del gruppo IgersRimini e l’ho trovato avvincente, assolutamente imperdibile. Lo spettacolo teatrale racconta le gesta finali del condottiero nella straordinaria occasione della ricorrenza dei 600 anni dalla nascita di Sigismondo (19 giugno 1417) e dei 550 anni dalla sua morte (9 ottobre 1468). E ci porta tutti – per la prima volta – nel suo meraviglioso Castello.

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Un ritratto che unisce storia ed estetica contemporanea

La trama racconta di Sigismondo cinquantenne sulla via del tramonto, isolato, stanco ma non domo. Gli è rimasta solo la sua amata Rimini che rischia di perdere per il complicarsi delle relazioni con Papa Paolo II.

Il mio Malatesta potrebbe apparire a tratti inverosimile. Le lacrime di questo condottiero quando si lamenta dei soprusi ricevuti dal papa … la sua sensibilità, le sue contraddizioni che ne fanno un soldato, un poeta, un erudito, un mecenate, un assassino, un amante appassionato pronto a edificare un tempio cristiano ricolmo di simboli pagani… tutto questo è nelle cronache. Io non ho inventato un bel nulla

Il testo, scritto nel 1943 da Henry de Montherlant, uno dei più grandi drammaturghi del novecento francese, follemente innamorato dalla figura del Principe di Rimini, è stato ripreso e riadattato dal regista riminese Gianluca Reggiani che si è misurato con un precedente illustre. Nel 1969 l’attore Arnoldo Foà lo ambienta sempre a Rimini, ma all’esterno del Castello lungo le mura. La versione 2018 invece porta gli spettatori all’interno del Castel Sismondo, in una originalissima messa in scena itinerante, ambientata in 5 meravigliose sale.

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Un cast di attori legati dall’appartenenza al territorio

In scena (nei saloni del Castello che è di una bellezza infinita) un cast di attori legati dall’appartenenza al territorio, fra cui il regista Gianluca Reggiani che interpreta Sigismondo, affiancato da Tamara Balducci nelle vesti dell’amata e assai cinica Isotta, Mirco Gennari perfetto nelle vesti di Papa Paolo II.

Completano il cast: Andrea Argentieri, Paolo Canarezza, Michele Abbondanza, Mirko Ciorciari, Rossano Varliero e Géza Terner. Spettacolari gli allestimenti di Mirco Rocchi, così come i costumi ideati da Paul Mochrie che mixano abiti d’epoca a dettagli contemporanei. Il vezzo di una camicia bianca adesso al condottiero, le All Star, così come le giacche in pelle, le scarpe maschili di Isotta quando va dal papa … E le musiche, bellissime, scelte da Marco Mantovani che scandiscono il ritmo della narrazione, con un accento rock e psichedelico.

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Lo spettacolo Malatesta replicherà , coinvolgendo fino a un massimo di 100 spettatori per serata, dal 23 marzo all’8 aprile 2018.

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Alchimie di primavera a Giardini d’Autore

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In tavola è sbocciata la primavera

Pioggerella e nuvole non mi hanno fermato dalla mia tappa primaverile a Giardini d’Autore. Da più di un mese, forse addirittura un mese e mezzo, piove. Continuamente. Costantemente. E noi, da queste parti, alle lunghe piogge non ci siamo proprio abituati. Per cui il fine settimana green per eccellenza, quello che trasforma il parco Fellini davanti al Grand Hotel di Rimini in un tappeto fiorito, è stato messo a dura prova. Ma io non mi sono persa d’animo e ho comunque fatto il pieno di seduzioni verdi.

Ho scoperto di avere un buon pollice verde da qualche anno. Merito dei cromosomi ereditati da mio papà che aveva una sensibilità rara nel rendere il nostro terrazzo un’oasi fiorita. Così oggi 19 marzo 2018 non potevo ricordarlo nel migliore dei modi, attraverso la sua più grande passione: il verde.

Un menù verde con fiori a tema

Per chi si diletta a colorare terrazzi, balconi e giardini, Giardini d’Autore è la prima manifestazione che ricorda l’arrivo della primavera. Per me simboleggia il primo acquisto di piantine aromatiche per l’orto, anche in varietà davvero curiose. Quest’anno mi sono buttata su pimpinella e crescione, due erbe da unire alle insalate estive. E’ la ricerca di rose, camelie, azalee, dalle sfumature perfette. Di lussureggianti piante tropicali per farci sentire dentro una giungla casalinga o di quelle acquatiche per progettare laghetti e ninfee con vero piglio zen. E tante altre curiosità.

In questa edizione me la sono giocata sul trittico: buon cibo naturale, composizioni floreali a tema e scattini instagrammabili. Da L’ape in fiore di venerdì scorso /evento del circuito #offhairdinidautore) organizzato a Panenostro al laboratorio di sabato curato  da Accademia Matrioska: La Signora Dalloway disse che i fiori li avrebbe comprati lei. Un pomeriggio liberamente ispirato a Virginia Woolf in compagnia di Carlotta, l’anima di Panenostro, Marina, firma del food blog La Tarte Maison e Giovanna dell’associazione Lablab a cui va il merito di avermi fatto scoprire la bellezza dell’helleborus, il primo fiore a fiorire in primavera.

 

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Avvolti dallo spirito green

Se nel pomeriggio in stile Virginia Woolf l’idea era quella di comporre un menù con fiori ed erbe raccolte nei campi, l’Ape in Fiore ha unito la cucina naturale di Gigi Salvemini a drink e cocktail all’insegna della più colorata primavera inventati da Charles Flamminio. Se con questo piccolo riassunto del mio fine settimana fiorito vi ho trasmesso un po’ di passione green, arrivederci a settembre. Si va alla scoperta dei giardini autunnali e invernali.

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In riva al mare ci basta poco per essere felici

Good morning sunshine!

Dopo settimane di pioggia battente. Dopo una magica spolverata di neve che ha imbiancato per un giorno Rimini (almeno quella ci è piaciuta). Dopo il tentativo di sole di ieri franato in una pioggia a catinelle (e io in giro con la mia adorata Stella senza ombrello). Oggi, finalmente, arrivano il cielo azzurro (di quelli decisi decisi) e il sole. Davanti a un simile buongiorno che cosa fa un riminese? Prende la strada per il mare.

O meglio ancora, punta dritto verso il porto. La nostra piazza sul mare. Un triangolo di asfalto costeggiato di azzurro e sabbia. Quel posto magico dove ti godi il primo e l’ultimo sole della stagione. Ed è subito voglia d’estate. Almeno per oggi, domani meteo permettendo non si sa.