Una domenica mattina da wow nella piazza sull’acqua

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Finalmente domenica, finalmente il sole

La fortuna di vivere a Rimini è che ogni scusa è buona per sentirti come un turista. In questi ultimi tempi ci va di lusso, perché mai come in questi anni la città sta cambiando e diventando bella. Non è più solo una località di mare quindi la spiaggia e gli ombrelloni che tutti conoscono, ma ha un centro storico pieno di ispirazione.

La settimana appena trascorsa è stata particolarmente elettrizzante. Ha finalmente riaperto le porte il Cinema Fulgor. Un posto magico. La prima ragione è dovuta al fatto che è il cinema che ispirò Federico Fellini. La seconda perché, dopo anni di assenza, finalmente possiamo tornare a vedere i film in centro storico e non unicamente nelle multisale. Di questa bellissima sala cinematografica, realizzata con il tocco del tre volte Premio Oscar Dante Ferretti, vi parlerò in un post ad hoc, intanto oggi vi lascio le immagini di una domenica mattina che sembrava quasi primavera. La giornata giusta per farmi un giro nella nuovissima piazza sull’acqua.

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Camminando a filo d’acqua

E’ stata una domenica molto stile sui luoghi di Amarcord. La nuova piazza sull’acqua è uno di questi. Qui c’è tutto: la storia con la maiuscola del millenario ponte romano; la magia di Fellini che ha fatto conoscere il Borgo San Giuliano in tutto il mondo con Amarcord; un parco cittadino bellissimo. E due murales da applauso: il gallo e il pavone di Ericailcane e l’Altro Ponte di Eron.

Perfettamente instagrammabili

Il primo murales quello disegnato da Ericailcane è un gioco di rimandi. Il gallo è infatti il simbolo della Romagna, mentre il pavone fa parte dell’immaginario felliniano (ricordate la scena di Amarcord quando in una piazza Cavour innevata si materializza il pavone con la sua imponete e colorata ruota?). Mentre l’Altro Ponte è un murales del writer riminese Eron e riprende come fosse uno specchio una parte del ponte. Due sfondi perfetti per finire su Instagram, specie se c’è una domenica di sole come quella appena archiviata.

Se poi volete aggiungere un terzo scatto ricordo sulla scia di Fellini e delle sue iconiche donne, inoltratevi nel Borgo San Giuliano. In via Pozzetto, angolo con via Forzieri, c’è la maxi cartolina saluto della giunonica Tabachéra: “Ciao ma qui ci divertiamo un sacco! A noi Rimini e Riccione ci ha piaciuto molto!”. Buona passeggiata a tutti voi.

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Life by the sea: sunday morning

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Metà ottobre ed è ancora beach life

A proposito dell’autunno, del foliage, della voglia di cioccolata e di quella di non uscire fuori dal letto. A proposito dei colori delle piante che virano sul rosso, delle pigne da conservare perché è già iniziato il count down natalizio, delle pozzanghere da saltate con gli stivali di gomma, dell’odore delle castagne. A proposito, e a dispetto di tutto ciò che fa autunno, qui a Rimini continua imperterrita l’estate “senza fine”. Siamo ancora nel mood: Life by the sea.

Arrivederci estate dalla più bella terrazza sul mare

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L’estate a settembre è bellissima

Stiamo veleggiando verso ottobre, eppure nell’aria si sente ancora il profumo dell’estate. A Rimini esiste un posto meraviglioso dove incontrare l’ultimo raggio di sole: il Rockisland. E’ la nostra “isola” felice. Una palafitta di legno costruita sulla punta del porto. E’ l’ultimo avamposto sulla terra ferma, poi c’è solo l’azzurro.

Un tavolo per due affacciato sull’azzurro

Quando arriva l’estate è il più bel tavolo affacciato sul mare di Rimini che si possa desiderare. In fondo alla palata, fra gli scogli e la risacca, un tavolo per due sull’acqua e … quando si è fatta una certa ora, la luna ci mette del suo.

Un piacere che tutti con la bella stagione possono coltivare. Terminata la stagione estiva, si abbassano le luci e diventa il lusso discreto di poter organizzare un evento privato con vista sul mare d’inverno.

Murales mania: my favorite spot in Rimini

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Passione murales: i più belli di Rimini sul lungofiume

Lo scatto della colazione, fatto. Così pure quelli in spiaggia: sdraiati al sole, a cavalcioni del fenicottero rosa gonfiabile (l’ultima tentazione estiva) e all’ora dell’aperitivo, con il mojito in mano, nel chioschetto sulla battigia. Il tramonto sul mare ce l’hai. Pure l’alba che non si sa se sia autentica o un tramonto “ritoccato”, perché la levataccia non è proprio nelle tue corde.

Che cosa manca per chiudere in bellezza l’album dei ricordi “Saluti da Rimini”? Lo scatto ricordo con lo sfondo murales. Sì, proprio quelle inconfondibili pareti verticali che sono diventate il simbolo delle capitali europee e americane. Una per tutte: il muro rosa della boutique di Paul Smith lungo Melrose Avenue a Los Angeles, diventato la meta di un vero e proprio pellegrinaggio turistico.

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Benvenuti nel regno dei colori e della fantasia

A Rimini gli sfondi street art più belli si trovano sul lungofiume Marecchia. Arrivati al Borgo San Giuliano e percorso il primo tratto di via Marecchia, in piazzetta Pirinella ci sono delle scalette che portano sul lungo fiume.

Nel tratto di fiume che porta al mare, le vecchie e rovinate mura sono diventate tele da dipingere. A voi trovare la vostra quinta perfetta, il murales con la giusta palette, per immortalare il vostro Saluti da Rimini.

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Per l’ultimo colpo occhio, invece, bisogna tornare al ponte di Tiberio. Nell’invaso c’è il murales di Ericailcane: un gallo e un pavone che si affrontano a colpi di becco e artigli. Un doppio rimando.

Il gallo è infatti il simbolo della Romagna, mentre il pavone riporta alla memoria Federico Fellini. Ricordate la scena di Amarcord quando con tutta la sua imponente ruota si manifesta sulla fontana della pigna, in una piazza Cavour completamente innevata? E’ una delle scene più oniriche del film Premio Oscar che ha raccontato Rimini e il suo Borgo San Giuliano, arrivando fino a Los Angeles per l’ambita statuetta.

A questo punto, fra street art pura e suggestioni made in Romagna non c’è che l’imbarazzo della scelta per lo scatto ricordo nella Rimini più autentica.

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Secret Garden

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Il giardino di Palazzo Lettimi anno 2017

Come le farfalle più rare il giardino di Palazzo lettimi vive solo poche settimane all’anno. Ma quella breve vita quanto è luminosa. A risvegliare il giardino che vive oltre l’austero portone in legno che si affaccia lungo via Tempio Malatestiano, a Rimini, è il festival Le Città Visibili: due settimane di teatro e musica sotto le stelle a cavallo fra luglio e agosto.