La fortezza di San Leo

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Una fortezza inespugnabile

E’ stata una domenica primaverile controcorrente: dal mare verso le colline: destinazione San Leo. E’ considerato uno dei borghi più belli d’Italia, nonché uno dei sette gioielli della Valmarecchia. La sua Rocca imponente, dove morì il Conte Cagliostro, si erge su uno sperone roccioso inespugnabile. La Fortezza val bene da sola una gita a San Leo.

In queste settimane però c’è una ragione in più per visitarla: la bellissima mostra fotografica Wedding Stories by Marco Onofri. Fino al 24 giugno la parte alta del castello medievale cede un po’ della sua austerità davanti agli scatti del fotografo cesenate.

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Wedding Stories by Marco Onofri

 

Non è una fiera di matrimoni, non un wedding day, è “solo” una mia mostra in un posto favoloso che merita di essere visitato. Marco Onofri

Quindi anni di reportage fotografici assolutamente impeccabili. Non aspettatevi le classiche pose da matrimonio. Qui ci sono dettagli di stile, emozioni “rubate” nell’attimo di un clic, pose buffe, abbracci, soprattutto in bianco nero e se colore deve essere non delude mai. Il personaggio perfetto (in questi giorni Chiara Ferragni che lo ha scelto come fotografo ufficiale per la sua festa #Chiara30, ma se vogliamo stare in tema di matrimoni è firmato Onofri il WeddingDay Boateng-Satta), la mostra perfetta per promuovere la fortezza di San Leo, i suoi panorami mozzafiato, come il luogo ideale dove scambiarsi le promesse d’amore.

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Passeggiando nel borgo

Visitata la mostra c’è molto altro da scoprire. San Leo con la terrazza naturale sul Montefeltro regala panorami mozzafiato. Oltre alla fortezza, il patrimonio architettonico conservato è notevole: la Pieve romanica, il Duomo, Palazzo Mediceo fanno da cornice al suo centro storico. Si vista in mezza giornata. Ottime le soste eno-gastronomiche. Se proprio non c’è tempo per sedersi comodi a tavola, almeno uno spritz in piazza è d’obbligo.

Semplicemente The View

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The View: la Vista con la maiuscola

 

Ventisette piani, 100 metri di altezza, oltre mezzo secolo di vita. Il grattacielo dalla fine degli ani Cinquanta fa parte della cartolina “Saluti da Rimini”. Uno skyline che da sempre riflette le vicende della mia città. Al pari di uno specchio ne alterna fasti e brutte discese. In questi ultimi anni stiamo risalendo la china e allora sono più fasti.

Questa è semplicemente The View. La Vista con la V maiuscola che ho ammirato poche sere fa dal ventiquattresimo piano. Non avevo mai avuto occasione di salire così in alto. Il panorama è da fare girare la testa: tutta Rimini ai tuoi piedi. Un tappeto di luci che man mano arriva la sera si accende e la illumina: dalle colline al mare, passando per la ferrovia, forse il colpo d’occhio più bello, perché il più inedito dall’alto. The View è mozzafiato. E sono riuscita a guastarmela pure io che con le vertigini, per la paura dell’altezza, ci devo fare costantemente i conti.

Italia in Miniatura

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E’ un gioco che abbiamo solo a Rimini

Manca davvero poco, anzi pochissimo, per soffiare sulle sue 50 candeline. Italia in Miniatura, inaugurato il 4 luglio del 1970, è inossidabile al tempo ed è fra i miei parchi divertimento preferiti. Grazie alle sue 273 meraviglie architettoniche, riprodotte in scala, ti fa viaggiare in una sola giornata in lungo e in largo per il Bel Paese e volendo pure nei luoghi simbolo dell’Europa.

Qui non trovi attrazioni al cardiopalma, spericolate montagne russe o giostre che viaggiano a velocità supersonica. No, qui il divertimento è vintage. E’ più come una passeggiata dalle Alpi alla Sicilia, scattandosi un selfie di fianco al Cupolone, visto dalla prospettiva di un gigante. E’ più un parco giochi per romantici sognatori che chiudono gli occhi e si ritrovano immersi nella magica atmosfera di Venezia. E soprattutto, se ami fotografare, è il parco divertimenti degli skyline impossibili.

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In viaggio con gli Igers fra le “piccole” Bellezze italiane

Visitare Italia in Miniatura in compagnia degli IgersRimini, con il permesso speciale di potersi avvicinarsi ai mini monumenti per fotografarli da vicino, è stata un’esperienza unica. Domenica c’è stato il primo InstaMeet di primavera. Se non sapete che cosa è un InstaMeet, ecco un piccolo aggiornamento. Sono eventi gratuiti e aperti a tutti, organizzati dalla comunity più in vista di Instagram per fare conoscere il territorio. Partecipare è facile. Basta essere fanatici della fotografia, pensare che Instagram sia la vita reale e avere una gran voglia di divertirsi.

Per chi si avventura per la prima volta in questo mondo fatto di guarda-scatta-posta, il  consiglio è di seguire i profili social della comunity Igers della città in cui si abita e restare aggiornati sugli eventi che periodicamente vengono organizzati. Dopo un paio di incontri è come essere in compagnia di vecchia amici.

italiaItaliaItaliaItaliaScatti d’ordinanza e backstage

Per raccontare il pomeriggio a Italia in Miniatura niente di meglio che partire dalle bellezze dell’Emilia Romagna. Vicino alla Basilica di Sant’Apollinare in Classe, il porto di Ravenna, prima di arrivare alla Dotta Bologna (rappresentata dalle riproduzioni in scala di Piazza Maggiore, le due Torri e San Petronio), c’è Rimini. Non manca nulla: spiaggia, ombrelloni, mare, scogli, alberghi, rotonda del Nettuno compresa. L’omaggio a Rimini non finisce qui. Nell’area giochi, infatti le mongolfiere della giostra hanno come sfondo la facciata del Castel Sismondo.

La laguna di Venezia l’abbiamo vista sulla gondola/battello con tanto di doppio giro: il primo per scattare le foto, il secondo per gustarci il paesaggio. Abbiamo quindi preso la monorotaia per vedere il parco dall’alto. Durante la visita a piedi lungo lo Stivale ci siamo lasciati incantare dall’Arena di Verona e la sua Aida, il Duomo di Milano, le bellezze fiorentine, il passaggio sulle Dolomiti per poi scendere a sud, vedere la Puglia e i suoi iconici trulli. E queste sono solo alcune delle suggestioni della giornata. Da sfogliare c’è una corposa gallery fotografica.

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Segui gli hashtag dell’evento

Se questa giornata particolare in compagnia degli Igers Rimini ha divertito, incuriosito, si può visitare la nostra galleria fotografica social su Instagram e Facebook. Digitando gli hashtag #piubellapiumia #italiainminiatura #IgersRiminii si rintracciano tutte le foto scattate, domenica, a Italia in Miniatura di Rimini. Buon divertimento!

Immagini e testi IOeRimini. Credit foto backstage all’Arco d’Augusto Fabio Gervasoni

Giornate FAI di primavera

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Giornate Fai a Rimini: palazzi e scoperte archeologiche

Arriva la primavera e ritornano le giornate del Fondo Ambiente Italiano dedicate alla scoperta dei tesori d’arte e naturali. Piccole gemme preziose in molti casi sconosciute, perlopiù inaccessibili ed eccezionalmente visitabili. Ville, giardini, chiese, aree archeologiche, borghi, antiche dimore, per due giorni saranno meta di visite altrimenti difficili da effettuare.

A Rimini, per esempio, potremo visitare Palazzo Pedrocca-Agolanti. Un’occasione unica per entrare all’interno di questo antico palazzo che in occasione delle Giornate Fai di Primavera apre le porte alla città. Si trova in piazza Ferrari, nel centro storico di Rimini ed è uno gioielli scelto per l’edizione primaverile della manifestazione in programma sabato 25 e domenica 26 marzo.

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Un palazzo cinto dalle mura del tardo impero romano

Pochi giorni fa, approfittando della giornata formativa dei “ciceroni”, ho avuto la possibilità di fotografare i tre siti scelti in questa edizione. Occhi puntati quindi su piazza Ferrari dove trovano spazio la Domus del Chirurgo, il Palazzo neo-rinascimentale della Cassa di Risparmio e Palazzo Pedrocca-Agolanti.

Quest’ultimo è un palazzo speciale. Costruito in più fasi, su rovine preesistenti, ingloba parte delle antiche mura romane a difesa della città. La sua storia è lunga. Nel 1250 diviene di proprietà della nobile famiglia Agolanti. L’edificio passa poi, per testamento, alla famiglia Pedrocca e dopo altri passaggi di proprietà, è adibito ad ufficio postale e telegrafo. Nel 1923 è acquistato dalla Banca d’Italia e fino al 1962 è destinato a uffici e abitazione del direttore. Ora è di proprietà della Cassa di Risparmio.

Durante la visita guidata sarà possibile ammirare le mura nascoste alte oltre 10 metri e i reperti rinvenuti durante la recente ristrutturazione curata dallo studio di architettura Cumo Mori Roversi che ha realizzato un sapiente equilibrio fra mura antiche, spesse un paio di metri, ed elementi architettonici moderni come il vetro, i metalli bruniti e le passerelle in cristallo con vista sui reperti romani.

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Il Palazzo della Cassa di Risparmio 

In questo palazzo dalle linee neo-rinascimentali c’è la mano di Paolito Somazzi. Architetto dai natali sudamericani (nasce a Montevideo in Uruguay), trasferitosi in Svizzera, progettò il Grande Hotel di Rimini. Successivamente, nel 1912, gli è commissionata la sede della Cassa di Risparmio: un palazzo che richiama i celebri palazzi fiorentini del Rinascimento. La facciata ha tre piani a bugnato con finestre centinate a bifora e un ricco cornicione.

In queste Giornate Fai sarà possibile visitarlo fino al terzo piano e vedere la cupola in vetro. Un colpo d’occhio che all’inizio si poteva ammirare fino dall’ingresso. Purtroppo i successivi interventi, finalizzati all’aumento della planimetria, hanno chiuso per sempre questo impareggiabile colpo d’occhio.

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Le visite guidate in occasione delle Giornate di primavera sono a ingresso libero, ma è gradito un contributo che andrà a incrementare le attività del FAI nella missione di tutela e valorizzazione di tanti luoghi speciali di Italia.

Info utili: per l’anno 2017 appuntamento sabato 25 marzo (orari di visita 16-19) e domenica 26 marzo (10-13 e 16-19). A raccontare le bellezze, accompagnando i visitatori nei siti scelti, saranno gli studenti delle scuole superiori che partecipano al progetto per ciceroni. Per ulteriori informazioni consultare la pagina Facebook Delegazioni Fai di Rimini.

Sognando un mercoledì da leoni

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Rimini: una parola fatta di aste, di soldatini in fila …

Rimini è un pastrocchio, confuso, pauroso, tenero, con questo grande respiro, questo vuoto aperto del mare.

Lì la nostalgia si fa più limpida, specie il mare d’inverno, le creste bianche, il gran vento, come l’ho visto la prima volta. 

Federico Fellini